Filtranisme Movement

Filtranisme
l’Arte come ordine di vita

In tempi di sfide globali, la ricerca interdisciplinare verso l’ampliamento della conoscenza umana è uno dei più importanti sviluppi del nostro
tempo e il filtranisme opera in questo campo da oltre trent’anni. -Joseph Pace

Le filtranisme (il filtranismo) è il movimento artistico e filosofico che nasce a Parigi verso la metà degli anni ’80. Il primo manifesto viene pubblicato alla Cité Internationale Universitaire de Paris il 23 luglio 1987. Le sue figure chiave sono Joseph Pace, il poeta Pablo Maria Landi e il dottor Jean-Marc Mayenga. La parola filtro, da cui deriva il filtranismo, nasce dal latino filtrum e succcessivamente viene ripresa dal francese filtre

Per Joseph Pace, “la nozione di filtro caratterizza, oltre ai fenomeni fisiologici, i continui processi storico-sociali che caratterizzano ogni individuo”. 

Notando che: “Gli individui pensano, agiscono e vivono mediante una realtà che è sempre in divenire, attraverso un continuo processo di osmosi e di filtro tra socetà e individuo.

Spiegando che: “Per respirare, pensare, agire dobbiamo tutti ricevere prima o poi un “qualcosa” dall’esterno. È una necessità che da soli non possiamo non soddisfare. Per vivere dobbiamo filtrare l’aria, l’acqua, il cibo, come pure le relazioni, l’economia, la politica o l’amore. E per la maggior parte del tempo le persone non sono consapevoli di questo processo”.

Il filtranisme nasce dalla consapevolezza che l’individuo vive, agisce e pensa all’interno di modelli parzialmente cristallizzati, che sono si il frutto dell’interazione tra uomini, ma che, rispetto all’individuo, acquisiscono una realtà indipendente che gli preesiste e lo condiziona in ogni singolo aspetto della sua esistenza.

Spiega JP: “Il fatto di filtrare il cibo, l’aria, la musica, l’arte, o la politica, l’economia o l’amore, fa di noi tutti “filtri inconsapevoli” di in ogni momento della nostra vita”.

Concludendo: “Ciò che tutti gli esseri umani hanno in comune è fatto fondamentale secondo cui l’atteggiamento “filtranista”, l’attitudine di essere filtro, precede l’essenza”.

Nel 1990, l’artista multimediale brasiliano Sergio Valle Duarte e il direttore della fotografia italiano Tommaso Biciocchi entrano a far parte del gruppo allargato dei “Filtranistes”.

Secondo la visione filtranista, nel corso della loro vita gli esseri umani cercano di fare un autoritratto di loro stessi quanto più preciso possibile, poichè ritengono che tale immagine li aiuti a vivere più adeguatamente nel mondo per come lo percepiscono. Questo autoritratto consente agli esseri umani di avere maggiore conoscenza di loro stessi e del mondo che li circonda e non importa se queste conoscenze siano vere o false. E’ in quest’ottica che il filtranismo offre un’immagine del sé umano che supera i limiti insiti nelle posizioni classiche dell’arte e della filosofia della mente contemporanea.

Per Joseph Pace il “Terzo Millennio” deve creare una nuova era per l’arte e per l’uomo

Osservando che: “Non come sofferenza, o declino, o fallimento, ma in una sfida importante, la più importante: quella di riportare l’essere umano al primato della vita attraverso la bellezza, l’intelligenza, la speranza e il dinamismo”.

Spiegando: “Attraverso la bellezza, lo scopo del filtrarismo è di riportare l’uomo al centro dell’Universo, in una nuova visione che sia in armonia con le persone, la natura e l’universo”.

Filtranisme apre nuove strade verso una futura migliore conoscenza di sé, per un’ecologia della mente.

(Video by Bruno Zarzaca)

Il filtranismo è uno strumento nuovo per analizzare l’energia nell’arte contemporanea ed esprimere il dinamismo degli individui attraverso la bellezza. Il filtranisme sostiene che il punto di partenza del pensiero filosofico debba essere l’esperienza, l’esperienza individuale.

Affermando: “Il filtranismo è uno ‘Stato nascente’, un momento del tutto nuovo e mai sperimentato, il momento in cui le persone, gli esseri viventi, le nuove idee e la comunicazione, si uniscono in una nuova realtà. L’esperienza del filtranismo si fonde con l’individuo per unire, in nuova comunicazione, arte, conoscenza, scienza e le nuove generazioni di tutto il mondo.”

Intellettuali e artisti come Kurt Heinrich Wolff, Alberto Izzo, Mascia Ferri, Jacques Garelli, Albert Russo, si sono tutti interessati al filtranismo.

Il filtranismo ha una prospettiva di comunicazione globale e studia e esplora una serie di pratiche artistiche contemporanee in tutto il mondo, esaminando da vicino idee, artisti, opere d’arte, nonché i contesti sociali e culturali in cui l’opera viene prodotta.

Spiegando: “Le prospettive future del filtranismo sono oggi un’opportunità per tutti noi, per iniziare una conversazione artistica a livello globale e i suoi propositi rimangono come componenti significativi per la nostra cultura contemporanea”.